venerdì 29 giugno 2012
Alfano: Bersani-Casini vogliono far cadere Monti
Il Segretario del PDL: Lo stanno minando alla base, non è il Pdl ma loro vorrebbero le elezioni. No a liste per partogenesi, ci servono alleati veri. Cambiare la legge elettorale è un'esigenza, no logiche strumentali. Riforme? Se no a presidenzialismo, ok a bozza originaria.
ROMA - Dito puntato dal segretario del Pdl Angelino Alfano contro il Pd di Pierluigi Bersani e l'Udc di Pier Ferdinando Casini «sospettati fortemente di voler far cadere il Governo Monti, minandone quotidianamente le basi».
«Deve essere detto chiaramente - ha detto Alfano, ospite ad Agorà su Raitre - che quelli che stanno facendo in questo momento di tutto per sabotare il Governo sono solo in due: l'Udc e il Pd. Da tre-quattro giorni dicono non vedere l'ora di arrivare al 2013 per togliere il Pdl da responsabilità di Governo. Ma se ci vogliono davvero buttare fuori, lo dicano esplicitamente e lo facciano anche subito. Perchè e cosa ci stanno a fare ancora al Governo con noi?. Denunciano ogni giorno il rischio nel Paese di un doppio populismo che sarebbe quello dei grillini e nostro. Se pensano questo di noi, siano coerenti e la smettano con il politichese. Stanno minando le basi di questo il Governo. Lo dicano chiaro e facciano cadere il Governo. Noi non lo vogliamo fare cadere. Loro invece mi viene il forte sospetto vorrebbero farlo...».
No a liste per partogenesi, ci servono alleati veri - Sì a nuove liste di centrodestra con voti propri frutto di radicamento sul territorio o in particolari realtà sociali, no a semplici liste civiche civetta figlie di una costola del Pdl. Angelino Alfano difende con fermezza sopravvivenza, radicamento e politicità del Popolo delle Libertà.
«Noi - ha detto Alfano - abbiamo un solo partito che si chiama Pdl. Vorremmo poi avere tanti alleati: per noi più ce ne è e meglio è. Anche liste, purchè non nascano per gemmazione e partogenesi. Devono cioè essere liste vere, che nascono da realtà particolari e abbiano loro voti».
Cambiare la legge elettorale è un'esigenza, no logiche strumentali - «La riforma del sistema elettorale rappresenta un'esigenza di tutti e da tutti fortemente voluta: per queste ragioni, la riforma della legge elettorale si muove libera, nello scacchiere delle riforme, dove non c'è spazio per logiche strumentali che noi disconosciamo, ma solo per l'interesse dei cittadini e del Paese».
Se no presidenzialismo, ok a bozza originaria - Se la proposta del Pdl di una riforma in senso semipresidenziale non dovesse passare, il Pdl è pronto a tornare alla bozza di accordo originaria.
«In merito alla proposta di elezione diretta del presidente della Repubblica da parte dei cittadini, pur nel rispetto delle preoccupazioni espresse dal Capo dello Stato, ritengo necessario - ha sottolineato - chiarire alcune posizioni utili a dissipare ogni dubbio in materia. Sottolineata la sovranità del Parlamento, a cui spetta il ruolo esclusivo di discutere legittime proposte di legge e di legiferare nel quadro di un corretto e democratico confronto tra forze politiche, ribadisco quanto più volte affermato. E cioè che, nell'ambito delle riforme costituzionali, qualora il nostro progetto di elezione diretta del presidente della Repubblica da parte dei cittadini non dovesse avere consenso, saremmo pronti a tornare alla bozza originaria».
«Ricordo inoltre - ha aggiunto Alfano - che l'elezione diretta del presidente della Repubblica è materia trattata e studiata da oltre dieci anni e proprio adesso, per una congiuntura temporale favorevole e per un'esigenza di rappresentatività migliore che i cittadini potrebbero esprimere, crediamo si debba almeno percorrere la possibilità di realizzarla. Questa nostra proposta rientra, pertanto, nello spirito di un quadro di riforme potenzialmente condivise».
giovedì 28 giugno 2012
Indietro non si torna
Il problema non è vincere la prossima campagna elettorale ma cosa fare dopo. Con chi governare, e come? Uno contro tutti, e all’estero Italia contro resto del mondo?
Magari ha ancora un colpo in canna per giocare questa partita. Ma il problema non è vincere la campagna elettorale - ardita ipotesi - , è dopo. Che fare, con chi governare, e come? Uno contro tutti, e all’estero Italia contro resto del mondo?
Ci ricordiamo che oltre Fini s’è perso per strada pure Bossi; e Casini dialoga con Alfano ma se c’è B. tresca solo con Bersani? Tornerebbero i linciaggi e i giornali coperti di toghe e di zoccole, come già si profila al primo accenno di un suo rientro.
Ma soprattutto cosa costruiamo, che futuro, nel prolungare un ciclo concluso? Per due anni ho sostenuto: Berlusconi deve portare a termine la legislatura e poi si chiude il suo ciclo. I nemici di fuori, le carogne di dentro e la sua mancanza di autocritica e correzione, più la crisi puttana, hanno anticipato il crollo. Per un misto di lealtà e horror vacui sostenni il suo governo fino all’ultimo. Meglio lui che il nulla, dicevo, anche se diventava sempre più difficile distinguere.
Ma ora sarebbe un errore, per lui, per noi, per l’Italia. Nel nulla ci siamo e dal nulla dobbiamo risalire, non all’indietro o rinviando l’impatto col dopo. Tecnici, giudici, Berlusca, Grillo li genera il vuoto della politica. È tempo di ripartire da lì e in mancanza di leader trovare selezionatori che sappiano scovare i migliori, usare i tecnici e ridar spazio alle idee. Ci credo ma non ci spero.
martedì 26 giugno 2012
Lira ti prego torna, non dovevo lasciarti
Cara Lira, scusami, ho sbagliato, non dovevo lasciarti.
Mi lasciai andare a una botta di vita e mi feci intortare da una sculettante ragazza venuta dal nord europa.

Ti vedevo invecchiata, malandata, afflosciata, ti sentivo troppo casereccia, provinciale. Così pensai con i miei amici Franco e Marco di farmi una compagna nuova di zecca, in grado di eccitarmi, di farmi fare bella figura nel mondo, di competere con le stangone americane e le geishe d’oriente.
Un paraninfo bolognese, detto il Mortadella, mi presentò una ragazza appena assunta in banca, che non conosceva una parola d’italiano ma era seducente. Così in una losca locanda d’Olanda, a Maastricht, la misi incinta. Per un anno vissi la doppia vita, poi abbandonai il tetto coniugale con te e andai a vivere con lei, Eugenia Ross, in sintesi Euro.
Con lei il costo della vita schizzò subito alle stelle, ma che vuoi, se cambi tenore ed entri in un giro internazionale, non puoi mica fare il pidocchioso. Lei è sempre più esigente, mi spreme come un limone, mi sono venduto la proprietà: avevo tre monti, me ne trovo uno solo.
Lei ha affidato il mio patrimonio a un banchiere varesotto ed è la rovina, mi ipotecò pure la casa. Non ti dico poi la suocera tedesca, una culona insopportabile. Ora torno in ginocchio da te, Lira carissima. Ricordi la nostra canzone, Per una lira di Lucio Battisti? Te la dedico, con lirica nostalgia. Ti prego, torniamo insieme anche solo per poco; mogli e sghei dei Paesi tuoi. Anche se ti è cresciuto un apostrofo acido dopo la elle, e ti chiamano L’ira.
VENEZIANI MARCELLO
sabato 23 giugno 2012
1° Conferenza stampa Noi Di Destra
Di Salvo - Firmo - Petrucci - Grisi - Romano - Magni -Fondatori -
Zanantoni
Sindaco di Muggiò e amico dell'Associazione
Usuelli - Pietropaolo - De Santis - PietropaoloPuglisi - Ciotola - Cadorin - Casiraghi Assessore di Villasanta
Meloni - Mantovani - Savini - Crepaldi - D' Alessio
venerdì 22 giugno 2012
La democrazia vale un soldo bucato
Se si votasse liberamente sull’euro probabilmente molti popoli europei decreterebbero la sua morte. Se si votasse su Monti e i tecnici, probabilmente il popolo italiano, pur ostile ai politici, li manderebbe a casa.
Se non ci fosse l’uso del terrore, i verdetti democratici sarebbero quasi sempre contrari agli assetti di potere e alla loro cultura. Nei Paesi di democrazia bambina, il terrore e la forza vengono esercitati dai poteri militari. Il terrore in Europa è incruento e viene usato dai poteri finanziari e dal fisco, dalle agenzie di rating e dalle banche; è un terrore che colpisce tramite tasse, tassi e paure. Grecia docet.
Se si votasse liberamente in Egitto e in molti Paesi mediorientali e magrebini, il responso probabile sarebbe la vittoria dei fratelli musulmani; sono loro l’unico collante unitario dell’estate «araba», dopo la primavera di speranze.

Se si votasse liberamente in Egitto e in molti Paesi mediorientali e magrebini, il responso probabile sarebbe la vittoria dei fratelli musulmani; sono loro l’unico collante unitario dell’estate «araba», dopo la primavera di speranze.
Per carità, vox populi non è vox dei, il buon governo nasce da un mix di esperienza, competenza e maggioranza, cioè tradizione, élite e democrazia. Però non chiamatela democrazia e tantomeno sovranità popolare e nazionale (in Francia è una vergogna il sistema elettorale che non fa eleggere Marine Le Pen con il vasto consenso che ha).
Chiamatela oligarchia con voto consultivo, dite che il popolo sovrano esercita solo un potere formale, non reale, nemmeno di verifica. Sarà inevitabile, ma si può governare contro l'interesse e la volontà dei popoli e dirsi liberali e democratici? Una bugia spacciata per democrazia regge fino a che la gente vive bene, ma ora...
Yogurt greco da capro espiatorio
Allarmi, i neonazisti entrano nel parlamento greco. Vergogna, sdegno, paura. E invece dovreste essere contenti, avete trovato il capro espiatorio della crisi, del malessere diffuso, finalmente un nemico ritagliato su misura per voi.
Alba do
Secondo: dovremmo essere più contenti perché la democrazia inclusiva taglia le ali all'eversione: quando l'estrema destra e l'estrema sinistra sono incluse nel gioco democratico perdono i tratti eversivi, si parlamentarizzano.
Difatti i presunti neonazi entrati in parlamento non hanno fatto danni (Le Pen, Haider, ecc.). Terzo: non fate di ogni erba un fascio e non confondete i popoli che votano per la destra radicale con le minoranze invasate.
L'allusione simbolica al nazismo non riguarda tutti i movimenti nazional-radicali d'Europa: il nazismo è un riferimento non solo atroce ma anche grottesco perché il loro nemico è proprio la Germania... (vi dice nulla che i neonazi fioriscono soprattutto all'est, dove c'era il comunismo?). Quarto: se i simboli contano così tanto, hanno però uno splendido nome, Alba dorata. Quinto, nessuno scandalo per i truci comunisti entrati in parlamento, che si autodefiniscono tali, e che sono pure meno popolari?
E infine: ma dal vostro punto di vista europeista, il pericolo vero non era la sinistra radicale di Siriza - che invece avete elogiato - che era a un soffio dal portare la Grecia fuori dall'Europa, creando l'euro-catastrofe? Continuate a pettinare le bambole naziste e a darle yogurt greco mentre il Mercato Minotauro non si accontenta dei sacrifici umani...
sabato 16 giugno 2012
ultime deliberazioni giunta a Lissone
http://85.94.220.114:8080/jattipubblicazioni/AttiPubblicazioni
Consultazione Atti : Elenco Risultati Trovati
Giunta Comunale
| Zoom | Numero | Data | Oggetto |
| 2012/138 | 06/06/2012 | ADESIONE ALLE MANIFESTAZIONI "VILLE APERTE IN BRIANZA". | |
| 2012/137 | 06/06/2012 | APPROVAZIONE ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA IL COMUNE DI LISSONE ED IL COMUNE DI LEZZENO PER L'UTILIZ... | |
| 2012/136 | 06/06/2012 | TIROCINIO DI FORMAZIONE DA PARTE DI UNO STUDENTE DELL'ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE GEOMETRI ... | |
| 2012/135 | 06/06/2012 | PARROCCHIA SACRO CUORE DI GESU' - FESTA DELL'ORATORIO E 40° ANNIVERSARIO A.S.D.O. DAL 9 AL 17 GIUGNO... | |
| 2012/134 | 06/06/2012 | POLISPORTIVA C.I.M. - X^ EDIZIONE DEL TORNEO SERALE DI CALCIO A 7 E DI PALLAVOLO. CONCESSIONE PATROC... | |
| 2012/133 | 06/06/2012 | ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA VIRTUS LISSONE. TORNEI SERALI DI CALCIO A 7 PRESSO L'ORATORIO MADONNA DI L... | |
| 2012/132 | 06/06/2012 | PARTECIPAZIONE DEI COMUNI AL CONTRASTO ALL'EVASIONE FISCALE RELATIVAMENTE AI TRIBUTI STATALI (DECRET... | |
| 2012/131 | 17/05/2012 | ASSOCIAZIONE DIABETICI DI MONZA E BRIANZA.ORGANIZZAZIONE "SCREENING GLICEMICO" IL GIORNO 20 MAGGIO 2... | |
| 2012/130 | 17/05/2012 | APPELLO PROPOSTO DALLA SOCIETA' SODEXHO ITALIA S.P.A. AVVERSO LA SENTENZA DEL TRIBUNALE AMMINISTRATI... | |
| 2012/129 | 02/05/2012 | PERMUTA PER AMPLIAMENTO MUSEALE - ATTO DI INDIRIZZO |
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