venerdì 8 giugno 2012


Il governo chiude la porta in faccia al centrodestra che chiedeva la possibilità di posticipare il pagamento della "nuova" imposta. Il viceministro Grilli: "Nessuna proroga". E, adesso, a tremare non sono più soltanto i semplici proprietari di case. Anche uffici, negozi e capannoni industriali nel mirino: rispetto al 2011 il prelievo potrebbe arrivare addirittura a triplicare


Un bagno di sangue. E non solo per i semplici contribuenti. Adesso a tremare sono le imprese. Calcolatrici alla mano i numeri che appaiono sui moduli compilati sono drammaticamente alti.
Pagamento delle tasse


Pagamento 
E il governo non è disposto a concedere alcuna proroga: la prima rata dovrà essere saldata entro
 il 18 giugno. Intervenendo al convegno dei giovani di Confindustria di Santa Margherita Ligure,
 il vice ministro per l’Economia Vittorio Grilli ha chiuso la porta in faccia al centrodestra che chiedeva
 a gran voce più tempo per poter pagare la "nuova" imposta.
A meno di un paio di settimane dalla scadenza per il pagamento della prima rata dell'Imuè sempre più evidente che l’aggravio del carico fiscale sarà una vera e propria stangata. C'è chi addirittura mormora la parola "massacro". A spaventare è soprattutto la mannaia che sta calando sugli immobili commerciali come uffici, negozi e capannoni industriali. Secondo una elaborazione del Sole24Ore, il prelievo potrebbe arrivare addirittura a triplicare rispetto al 2011. "La stangata - spiega il quotidiano della Confindustria - si profila ancora più dura per negozi e immobili delle imprese, alle prese anche con recessione e crisi dei sonsumi". Eh sì, perché in tempi di crisi economica il governo dei tecnici anziché favorire le imprese, le azzoppa con un'ulteriore imposta. Nel 2012 per i negozi e gli uffici si arriverà a pagare fino a tre volte e mezza quanto versato lo scorso anno, mentre ai proprietari di capannoni industriali arriverà a costare fino a 155% in più. Una stangata che era stata annunciata già da tempo, ma che l'esecutivo e il ministero dello Sviluppo economico non hanno saputo affrontare. "Anche dove si è deciso, almeno per ora, di non allontanarsi dalle aliquote di riferimento fissate dalla legge nazionale - avverte il Sole - l'Imu colpirà con molta più decisione rispetto all'Ici". Un esempio? La Milano di Giuliano Pisapia dove l'Imu sui negozi segnerà un aumento del 243%, mentre quella sugli uffici unincremento del 239%. Una sassata, appunto.
Sul fronte politico si frantuma nel vuoto il pressing sul premier Mario Monti per ottenere una proroga dei pagamenti. Viste le difficoltà riscontrate dai commercialisti e dagli studi fiscali nel calcolare correttamente l’Imu e quelle incontrate dai cittadini nella compilazione del modello F24, in molti avevano chiesto all'esecutivo una presa di posizione in favore dei contribuenti. Dopo l’Istituto nazionale dei tributaristi, anche il Pdl e la Lega Nord avevano chiesto un rinvio della scadenza per il pagamento della prima rata. Il viceministro Grilli però ha fatto sapere che il governo non è disposto a venire incontro ai contribuenti.

Chi vuole disturbare il pilota automatico


Se volete capire di più del potere e dell’antipolitica, dei tecnici, dei potenti e di chi si circondano, leggete un testo piccolo e acuto, uscito in questi giorni, un Dialogo sul potere(Adelphi).L’autore è il lucido, luciferino e cattolico Carl Schmitt ma è scritto per la radio ed è dunque comprensibile.
Cosa ci spiega Schmitt in quel dialoghetto di 58 anni fa? Che il potere nasce dal bisogno di protezione dal pericolo, che in origine era timor di Dio e paura delle belve.
Ora che né Dio né i lupi ci fanno più paura, ora che il potere è interamente umano, si è fatto paradossalmente disumano; non dipende più dagli uomini, lo usano ma poi ne sono usati. Né dipende più dalla volontà di potere, si è fatto autonomo e occulto. La tecnica da serva si è fatta signora. L’uomo non lo governa, al suo posto comanda una reazione a catena da lui innescata. Il potere è sfuggito di mano agli uomini.
Tornate al presente e ditemi se non è così: la crisi economica indomabile, la reazione a catena indotta dalla finanza, il potere che sbrana i potenti, il dominio della tecnica e l’avvento dei tecnici, la disumanità del potere da quando non c’è più da temere né Dio né le belve. E l’importanza decisiva di chi ha accesso diretto al re, che mi pare la questione sollevata da Feltri su Berlusconi.
Schmitt spiega e non dà rimedi; ma alla fine dice che il nuovo Ercole sarà chi riuscirà a sottomettere la tecnica scatenata. E tenere i tecnici al guinzaglio.
Si accettano iscrizioni per le selezioni di Ercole tramite le mitiche tredici fatiche.

Bancomat illimitato per venti senatori


Nel mirino di Bankitalia i continui prelievi di venti parlamentari dai conti di Lega, Udc e Pd. Ma i partiti: "È tutto in regola"


Roma - Una ventina di senatori, tra Udc, Pd e Lega (ma sono attese new entry). Il conto del loro gruppo al Senato usato come bancomat, a cui attingere con molta libertà.


Le segnalazioni partite della filiale Bnl di Palazzo Madama verso Bankitalia, obbligatorie per la legge antiriciclaggio, sarebbero una quarantina in tutto, come svela il Quotidiano nazionale. Per il Pd sarebbero coinvolti alcuni senatori di area Margherita, ma il Pd nega tutto e minaccia querele. Tutto regolare anche secondo Udc e Lega. Dai rapporti però emergerebbero prelievi sul conto Lega nord per circa 2mila euro settimanali da parte di quattro senatori. Dal resoconto della Bnl, presto all’attenzione della Guardia di Finanza, risulta che i fondi pubblici destinati ai gruppi parlamentari, depositati in uno o più conti corrente intestati al partito presso il Senato, siano diventati di fatto, per alcuni senatori più introdotti nel meccanismo, una riserva liquida da usare come stipendio extra.
In particolare ci sarebbe un senatore che ritira ogni mese 750 euro e li tiene per sé, come fosse il suo conto corrente. Un altro, racconta invece Qn, avrebbe delegato per il ritiro del cash un amico,noto come «spallone» (quelli che portano denaro in Svizzera). Altra pratica diffusa è quella di incassare assegni intestati a se stessi, frazionando in più operazioni cifre anche considerevoli, attività di cui era esperto Lusi, ex tesoriere della Margherita e appunto senatore, presenza frequente agli sportelli della Bnl al Senato.
Il deposito di questo «bancomat» dei gruppi parlamentari dei partiti, pagato dai cittadini, è enorme. Per il 2011 il bilancio del Senato ha stanziato 37.600.000 euro come «Trasferimento ai gruppi parlamentari». Che si compone di tre voci diverse: 7.350.000 come «Contributo per il funzionamento dei gruppi», 14.050.000 come «Contributo per il personale dei gruppi» e 16.200.000 come «Contributo per il supporto dell’attività dei senatori». Voci generiche che non obbligano i partiti a spenderli in qualche modo preciso, e infatti non lo fanno, regolandosi come credono. Quelle somme sono girate ai partiti in base alla loro composizione numerica, e dunque una stima ci dice che in un anno di legislatura ai senatori del Pdl spettano circa 15 milioni, a quelli del Pd 12 milioni, alla Lega al Senato 2,6 milioni, circa il doppio dell’Idv e poi gli altri partiti a scendere. A gestirli sono i capigruppo e i tesorieri del gruppo, a volte qualche altro senatore. La legge non impone rendiconti o bilanci, perciò i soldi prelevati possono essere usati per motivi istituzionali (cene del gruppo o di rappresentanza, affitto di locali per attività politica) o personali, senza tante spiegazioni. Nella Lega, i buoni «Mediaworld» distribuiti come premio nello scorso Natale (otto da 250 euro l’uno, a testa) sonostatiusatidaunasenatriceleghista per comprarsi la lavatrice, altri hanno acquistato televisori e lavastoviglie.
Evidentemente non per finalità politiche.
In sostanza i capi dei gruppi parlamentari possono gestire milioni di euro come vogliono, attribuirsi indennità aggiuntive, che di norma vengono prelevate dal conto corrente e incassate cash , quindi extra fisco (su questo avrà qualcosa da ridire il Nucleo di polizia tributaria della Gdf, a cui arriverà il rapporto ora giunto a Bankitalia), ricevere dal gruppo un bonifico mensile che copre le spese di affitto a Roma, distribuire premi produttività ai propri senatori (sotto forma di buoni o di contante), pagare cene anche non di lavoro, tanto chi mai controlla (su questo punto il testo di riforma del finanziamento dei partiti non interviene affatto).
E lo stesso avviene alla Camera dei deputati, dove il budget per il 2012 è di 36.100.000 euro. La Bnl è la stessa che offre ottime condizioni ai senatori che vogliano farsi un mutuo: tassi variabili dell’1,57%, tre punti in meno rispetto ai cittadini normali.

giovedì 7 giugno 2012

I FONDATORI DI NOI DI DESTRA


I FONDATORI E GLI IDEATORI DI "NOI DI DESTRA"

GRISI ALBERTO
PETRUCCI LELE




ROMANO ANTONIO



MAGNI LUCA

IDEATORI
FIRMO MORENO
DI SALVO PIETRO










mercoledì 6 giugno 2012

E VOLEVANO GLI ORTI ......LISSONE


PRIMA ORDINANZA DEL SINDACO,

GIUSTO RISPIARMIARE!!!

MA DUE DOMANDE MI VENGONO

MA LORO NON ERANO QUELLI CHE VOLEVANO GLI ORTI  ??? E GLI ANZIANI CHE SI SONO FATTI UN ORTO DEVONO USCIRE LA SERA PER BAGNARE LA TERRA ???  
MA LORO NON VOLEVANO SEMPRE PIU' AREE VERDI ???
I VIGILI E I CARABINIERI DEVONO CONTROLLARE ???
E TUTTI QUELLI CHE HANNO GIARDINI CON PISCINETTE E ALTRO COSA FANNO ??? LORO POSSONO USARE E SPRECARE L'ACQUA ???
COME FANNO I VIGLI E I CARABINIERI SUONANO IN TUTTE LE CASE E CHIEDONO DI VEDERE ???
CONTROLLANO CON ELICOTTERI I GIARDINI??
DOVE TROVANO IL TEMPO CON TUTTO QUELLO CHE HANNO DA FARE ???
I CARABINIERI GLI MANCA SOLO DI CONTROLLARE I GIARDINI PRIVATI E I VIGILI SOTTO ORGANICO DI 9 UOMINI HANNO IL TEMPO DI FARE ANCHE QUESTO ???

FORSE E' MEGLIO CHE PRIMA DI FARE UN ORDINANZA IL NOSTRO SINDACO DIA ED ARTICOLI MEGLIO UN ORDINANZA......

N. Registro Ordinanze 354/12   
OGGETTO: REGOLAMENTAZIONE DEL CONSUMO DI ACQUA POTABILE NEL PERIODO PRIMAVERILE ESTIVO 2012.
I L   S I N D A C O
Considerato che con l'approssimarsi della stagione estiva è presumibile un maggior consumo di acqua potabile sull'intero territorio comunale;
Che si reputa opportuna la predisposizione di misure cautelative atte a contenere i consumi idrici nelle ore diurne al fine di tutelare gli utilizzi primari per il consumo umano ed igienico sanitario;
Vista la nota di BrianzAcque S.r.l. pervenuta il 30/05/2012 prot. n. 17863;
Ritenuto pertanto opportuno emettere apposita ordinanza tesa a limitare il consumo dell'acqua del pubblico acquedotto nella stagione estiva ed in particolari fasce orarie giornaliere a maggior consumo idrico, al fine di meglio distribuire i prelievi nell'arco della giornata;
Visti gli artt. 50 e 54 del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 sull'ordinamento degli enti locali riguardante ordinanze in materia di emergenza sanitaria o di igiene pubblica;
O R D I N A
a tutti i cittadini il divieto di utilizzo di acqua potabile per innaffiare orti e giardini e superfici a verde, nonché lavaggi per autoveicoli (ad esclusione degli autolavaggi professionali o posti all'interno in stazioni di servizio carburanti) ed altri usi impropri, dalle ore 6.00 alle ore 21.00 di ogni giorno, per il periodo 10 Giugno 2012 - 15 Settembre 2012.
Il Comando di Polizia Locale e la competente Stazione dei Carabinieri sono incaricate di fare esattamente osservare la presente ordinanza.
Ai sensi degli artt. 3, 4° comma e 5, 3° comma della Legge 7 agosto 1990, n. 241 avverte che Responsabile del procedimento è l'Arch. Marco Terenghi, Dirigente Ecologia e ambiente.
Contro la presente ordinanza è ammesso ricorso al Prefetto nel termine di 30 giorni dall'affissione all'Albo Pretorio oppure in via alternativa, ricorso al T.A.R. nel termine di 60 giorni.
Li 6 giugno 2012IL SINDACO


F.to  Dr.ssa Concettina Monguzzi



martedì 5 giugno 2012

LO STATO SI LAMENTA....ENTRANO MENO SOLDI !!!


Lo stato si lamenta di mancate entrate previste dagli aumenti delle tasse.
Non si sanno rispondere ??? più aumenti le tasse più metti in difficoltà le aziende le famiglie a pagarle.
Hanno diminuito il giro dei  contanti per un controllo dell’evasione e per fermare il riciclaggio dei soldi sporchi.....
Ma chi ci governa la testa la usa o davvero non capisce un bel cavolo!!!!
Hanno messo in crisi solo le persone oneste che anche se in ritardo e con grosse difficoltà pagavano attraverso forme varie come dilazioni o in ritardo attraverso f24 con ravvedimenti…. MA PAGAVANO !!!
La mafia gli evasori continuano tranquillamente i loro affari senza nessun problema dentro e fuori dall’Italia. Ma cosa è l’evasione per il nostro stato???  L’imprenditore che dava 100 euro in più ai suoi operai per aiutarli o stimolarli?? ma hanno capito che hanno fermato la circolazione del denaro e hanno fatto in modo che tutti spendano sempre meno , gli ONESTIi nella MERDA e i FURBI sempre più agevolati….
 I controlli alle aziende e ai negozi …. tutta gente già controllata e nessuno che diventava miliardario… e in tanto nei porti c’erano barche da miliardi sparite di colpo appena sono cominciati i controlli…ed il bello che si sapeva chi erano o nessuno li vedeva e li conosceva????  Tanti imprenditori hanno spostato le loro aziende in paesi confinanti che danno agevolazioni a chi investe da loro, mentre i furbi già pieni di soldi si stanno arricchendo sempre di più sulla pelle della brava gente  e hanno residenza a Montecarlo o in altri paesi dove sono belli tranquilli.
Ma i nostri governanti ci fanno o ci sono…???
Più mettono il nostro paese sotto pressione più aumenta  l’evasione …. Ma và ?? come mai ??? sono li a chiedersi chi evade chi non paga le tasse ??? ma davvero non hanno  capito, che sono sempre gli stessi e in più si sono aggiunti a quelli che non hanno mai pagato e che adesso ancora di più mettono in circolo e spendono  i soldi in altri paesi ……..la brava gente che non c’è la fa più a pagare, perché  fa fatica ad arrivare a fine mese e sempre gli stessi oltre a non pagare evadono per trovare i soldi per mangiare o per vivere…… LIBERATE il paese da una massa di ignoranti che non capiscono che più pressione fiscale vuole dire solo più evasione e meno introiti…. Lasciate in pace la nostra economia e andate a prendere i soldi dove ben sapete in Svizzera a Montecarlo e in altri 20 paradisi fiscali con la forza se necessario ….. Italiani che sfruttano altri connazionali non meritano di mettere piede nel nostro paese, tanto le tasse non le pagano ma le fanno pagare a tutti noi.
ADESSO BASTA CON QUESTI GENI DELLA FINANZA CHE STANNO DIMOSTRANDO SOLO DI ESSERE GENI SOLO PER I LORO PORTAFOGLI......
L’ECONOMIA E’ FERMA.... E’ COME UNA MACCHINA SENZA BENZINA…. TUTTI LA GUARDANO E OGNI TANTO LA SPINGONO….. LA BENZINA DOVETE METTERE GENI DELLA FINANZA!!!!!