lunedì 1 luglio 2013

Nasce il Circolo a Monza di Noi di Destra

 
CIRCOLO ASSOCIAZIONE NOI DI DESTRA - MONZA

Libero circolo politico-culturale che nasce per preservare ed aggregare l'identità della destra nel panorama politico monzese di centrodestra.

PRESIDENTE E DIRETTIVO

Cristiano Puglisi - Presidente
Marco Meloro - Vicepresidente
Massimiliano Meloni
Concetta Beba Restifo
Francesca Giarmoleo
Gianpiero Santamaria
Giulio Persano
Cesare Torella
Antonella Ferrario
Desiree Manschiebel

PER CONTATTI E INFO, SCRIVERE VIA MAIL A puglisicristiano@gmail.com

domenica 30 giugno 2013

Il circolo bipolare



Il circolo bipolare

È una buona notizia la probabile rinascita di Forza Italia




È una buona notizia la probabile rinascita di Forza Italia. Magari sarebbe stato meglio non tornare indietro - riavvolgere il nastro, come dice qualcuno - ma il tentativo di recuperare lo spirito delle origini mi pare una cosa buona anche se difficile. Il ritorno a Forza Italia vuol dire anche una cosa importante: è riconoscere che è fallito in Italia il bipartitismo e si torna al bipolarismo. L'Italia non si è divisa in due partiti, ma si è spappolata in vari tronconi con tre poli oggi egemoni, di cui uno - i Cinque stelle - in mobilità, non dico in smobilitazione.
La rinascita di Forza Italia prima o poi richiamerà la rinascita di una destra alleata ma distinta. E in seguito magari il centro si biforcherà tra laici liberali e cattolici popolari. Giusto così, Terza repubblica, terza destra, diversa da quella missina della Prima e da quella sbiadita della Seconda. Il suo vantaggio è che il suo programma ideale, sociale e politico è ancora intonso, mai applicato negli anni di governo.
Cosa la potrà caratterizzare? Due temi su tutti, la Tradizione e la Sovranità. Nell'epoca della labilità globale deve rappresentare il richiamo alla tradizione, in famiglia come in patria, nei beni culturali come in civiltà e religione. E la sovranità come difesa del popolo sovrano e dello Stato sovrano. Prima il popolo, poi i bilanci finanziari. «Cancella il debito» fu uno slogan per il Terzo Mondo; e se lo adottassimo, col dovuto realismo, alla situazione presente? Avanti con la Terza repubblica e con la Cosa Viva (non Cosa nera).

martedì 25 giugno 2013

Circolo del Vimercatese


Circolo del Vimercatese


Costituito ed approvato il Circolo di " Noi di Destra " del Vimercatese . 

Presidente : Emilio Crepaldi ( FdI - Concorezzo )
Vice-Presid. : Paolo Martini ( La Destra - Busnago )
fondatore : Romano De Santis ( A.N. ex cons.com. Vimercate )
" : Tullio Coppola ( PdL Vimercate )
" : Massimo Casiraghi ( Lista civica Assess. Villasanta )
" : Sandro Savini ( F.I. ex cons.com. Arcore )
" : Maurizio Mandaglio ( F.I. cons. com. Usmate )
" : Luigi Usuelli ( A.N. Ex cons.com. Bellusco )
" : Luca Freri ( FdI cons. com. Carnate ) 



Un ringraziamento a tutti , buon lavoro e a tutti gli amici che volessero collaborare i fondatori sono raggiungibili su FB .

http://www.facebook.com/pages/Noi-di-Destra-Circolo-Vimercatese/532661796757042 

lunedì 17 giugno 2013

Papa Francesco


Per la Chiesa, soprattutto oggi, occorre un papa come Francesco, perché parla a tutti e riporta la fede alla sua originaria, puerile simplicitas

Da tre mesi seguo con attenzione i gesti e i messaggi di Papa Francesco e non ho ancora risolto il suo vero mistero: sta davvero compiendo una svolta radicale di stile francescano o è la raffinata strategia di un gesuita per conquistare il consenso dei media e dei credenti? A sentirlo sembra che sia davvero così, l'apostolo del semplicismo, catechesi popolare fondata su precetti di santissima banalità, che a volte sfiorano - ha ragione Messori - la demagogia.
La Chiesa povera, i dialoghi terra-terra, l'umiltà di un pastore che esorta la Chiesa a farsi povera, aborre il potere e la corruzione. Usa il karaoke con i fedeli, parla da bambino ai bambini, da umile agli umili. Ricorda che San Pietro non aveva un conto in banca (ma san Paolo ha persino una banca intestata a lui). Non c'entra con la teologia della liberazione, non è progressista, anzi bacchetta il politically correct, l'omofilia e l'aborto.
Ma non sai se in lui prevale il sudamericano espansivo e naïf o il gesuita con la sua saggezza mimetica e la sua astuzia clericale. Sentivo più vicino il tormento teologico e pastorale di Ratzinger che rispecchiava le inquietudini intellettuali del nostro tempo. Ma per la Chiesa, soprattutto oggi, occorre un papa come Francesco, perché parla a tutti e riporta la fede alla sua originaria, puerile simplicitas. Perciò mi auguro che non si fermi, non sia prudente come un gesuita, ma vada fino in fondo. Il papa è pescatore di anime semplici e il suo messaggio può bucare il cinismo di massa. Si si no no, Gesù Maria e così sia.

mercoledì 29 maggio 2013

Apertura nuovi Circoli

Apriamo Circoli in tutta Italia
Chi vuole aprire un circolo ci scriva su fb o via mail
http://www.facebook.com/groups/507508819289810/ 




sabato 23 marzo 2013

Trecento cicale ma un Grillo solo


Trecento cicale ma un Grillo solo

Vedo Grillo da Napolitano e sembra di vedere Spartacus consultato da Luigi XVI
Vedo Grillo da Napolitano e sembra di vedere Spartacus consultato da Luigi XVI. Uno stridore di scena e di linguaggi, un salto di secoli e di generi, una collisione di mondi. Ma la democrazia è questa e va rispettata. Però più si va avanti in questa sceneggiata sull'orlo dell'abisso e più mi convinco di una cosa: la democrazia va rifondata daccapo, distinguendo la rappresentanza dal governo. Una cosa dovrebbe essere il luogo della partecipazione e un altro il luogo della decisione.
Mi spiego: non è male se il Parlamento diventa la tribuna della gente, il luogo che esercita controllo sul potere e in cui entra gente comune, deputati provvisori d'occasione. A patto che il governo del Paese poi non dipenda da questa assortita compagnia di dilettanti, ma sia eletto direttamente dal popolo e al popolo risponda per via diretta e autonoma. In parlamento ci sta bene questa variopinta babele che rispecchia l'anima plurale del Paese e le sue istanze.
Ma al governo ci vuole unità di comando e decisione. Dunque, eleggiamo il Sindaco per l'Italia, il Capo dell'Esecutivo, col mandato pieno di formare il governo e stare in carica per tutta la legislatura, mentre il Parlamento resta organo di controllo, di proposta delle leggi e rappresentanza della varietà (non del varietà). Traduco: ai grillini date ruoli di controllo e commissioni di vigilanza, ma al governo poi ci vogliono decisori scelti ad hoc. La versione esagerata di questo sistema viene proprio da 5 Stelle: tutti partecipano ma poi uno decide. Trecento cicale e un Grillo solo.

giovedì 10 gennaio 2013

Fini e Casini......


Fini e Casini: due contorni, mai un primo...

Per una vita, e per una repubblica, Fini e Casini soffrirono il ruolo di paggetti a fianco a Berlusconi